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Carignano del Sulcis: Un vino prestigioso della Sardegna

Carignano del Sulcis: L’Anima Rubina della Sardegna in un Calice

Il Vitigno Carignano è uno dei vini rossi più affascinanti e prestigiosi del panorama enologico sardo, un’espressione autentica di un terroir unico al mondo. Il suo colore rosso rubino intenso e il carattere fiero, il calore del sole sardo e la brezza salmastra del Mediterraneo. Un vero e proprio gioiello enologico, uno dei grandi vini italiani portano la firma indelebile del leggendario enologo Giacomo Tachis.

Tachis, negli anni ’80, intuii l’enorme potenziale del vitigno autoctono Carignano, coltivato da tempo immemore nel Sulcis, una regione situata nella parte sud-occidentale della Sardegna. Grazie alla sua visione e alla sua maestria, nacque così un’icona: il Terre Brune della cantina Santadi. Affinato in botti di rovere, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti Tre Bicchieri del Gambero Rosso, simbolo dell’eccellenza vinicola italiana.

Un Vitigno che Sfida il Tempo: il Segreto del “Piede Franco”

La magia del Vino Carignano del Sulcis risiede in gran parte nelle sue radici. I vigneti, spesso centenari, sono coltivati ad alberello su terreni sabbiosi, una condizione che ha permesso loro di resistere all’attacco della fillossera. Le viti “piede franco” (non innestate), conservando un patrimonio genetico originale. Alcuni storici ne attribuiscono l’arrivo ai Fenici, altri alla dominazione spagnola.

Ecco perché degustare il Carignano del Sulcis:

Portare al naso un calice di Vino Carignano del Sulcis significa immergersi in un bouquet complesso e avvolgente. Le note di frutta rossa matura, si fondono a sentori di macchia mediterranea, nelle versioni più evolute, a sfumature di cuoio e tabacco. Al palato, il vino è caldo, strutturato e di grande morbidezza. I tannini, accarezzano il palato, lasciando una persistenza lunga e piacevolmente sapida, un richiamo alla vicinanza del mare.

Così nel 1977 il Carignano del Sulcis riceve la Denominazione di Origine Controllata (DOC), diverse tipologie:

  • Rosso al Riserva;
  • passando per il Superiore;
  • Rosato e persino il Passito.

I Produttori: dai Nomi Celebri alle Gemme Nascoste

  • Santadi ha svelato al mondo le potenzialità del Vino Carignano del Sulcis, oggi sono numerose le cantine che interpretano con maestria questo vitigno;
  • Argiolas, propone il suo “Is Solinas”, un Carignano del Sulcis Riserva che affascina per la sua armonia e le note di frutta matura e spezie;
  • U-Tabarka, con il suo “Roussou” da vigne a piede franco regala un’espressione salina e mediterranea del Carignano, un vero sorso di mare;
  • Mesa, con le sue etichette “Buio” e “Buio Buio”;
  • Calasetta e Sardus Pater, che offrono interpretazioni uniche e territoriali di questo grande rosso.

L’Abbinamento Perfetto: Carignano e la Cucina di Terra

La struttura e la ricchezza del Vino Carignano del Sulcis lo rendono il compagno ideale per piatti saporiti e strutturati. L’abbinamento tradizionale per eccellenza è con l’agnello, in tutte le sue declinazioni: al forno con patate, in umido o alla brace.

Si abbina con il maialetto arrosto (il porceddu), cacciagione, arrosti di manzo e brasati. È un vino che esalta il sapore dei formaggi stagionati, primi piatti robusti con sughi di carne e la gustosa cucina casalinga, capace di reggere il confronto con la sua importante struttura.

Ti consiglio l’Enoteca il Tino dove puoi trovare le migliori etichette di Carignano del Sulcis DOC.